Vi è mai capitato di pensare per un attimo a dove eravate, cosa stavate facendo, che cosa vi passava per la testa un anno fa?

Vabbè, a me invece sì.

Un anno fa in questo periodo era tutto diverso. Non ero ancora laureato e stavo lottando contro Alfonso Niro e il suo ostico esame di fisica tecnica. Passavo le mie giornate diviso tra la tesi che mandavo avanti annoiato, lo studio delle macchine termodinamiche e l’apprezzatissimo lavoro di consulenza informatica freelance che finiva di logorare i miei già provati nervi. Adesso lavoro a tempo pieno; non sono sicuro che sia stato un passo avanti, almeno in qualche senso, ma di sicuro le mie giornate sono abbastanza definite: ci sono orari, impegni, progetti in corso.

Anche le persone che frequentavo erano diverse. L’anno scorso ho passato la vigilia di San Valentino in un ristorante giapponese a mangiare pesce freddo con un amico, circondati dalle coppiette di amanti che festeggiavano in anticipo per poi passare la ricorrenza con i partner ufficiali. Adesso, per diversi motivi e diverse circostanze, questo amico non fa quasi neppure più parte della rubrica del telefono ed ha lasciato posto ad altre conoscenze; non lo vedo da mesi ed il rapporto si è raffreddato molto, per dirla con un eufemismo.

Un anno fa ero single. Molto coinvolto da qualche rapporto, ma inesorabilmente single. Molto divertito dalla possibilità di frequentare diverse persone senza vincoli, ma comunque single. Adesso vanto un rapporto di diversi mesi con una persona che stimo e adoro. A dire il vero questo è proprio un unicum degli ultimi anni, non mi capita da diverso tempo di passare più di una manciata di settimane con la stessa persona.

Insomma, sono passati solo 365 giorni e mi sembra di vivere un’altra vita. Figata :P