Da poco il sito del Corriere della Sera ha messo a disposizione le statistiche di accesso alle proprie notizie e pubblica giornalmente le statistiche sui pezzi più visitati dagli internauti – mi piace molto questo termine da giornalista rampante imbevuto di new-economy.

Ebbene, chi è conoscitore di classifiche di vendita di libri sa bene che non c’è molto di buono da attendersi. Quelli che han comprato il romanzo di Melissa P difficilmente leggeranno l’inserto domenicale del Sole 24 Ore.

E dunque, conscio della delusione a cui andavo incontro, stamattina ho puntato la manina di Firefox sul link “I più letti”, ottenendo in cambio la seguente finestrella:

Vince a mani basse la competizione Maria Patrizio, protagonista suo malgrado della medianovela che in questi giorni sta appassionando gli italiani, sempre assetati di catarsi e voyeurismo, pronti a premiare quel giornalismo invasivo e invadente, maleducato e fuori luogo, che si permette di aprire le porte delle famiglie colpite da una tragedia e farne spettacolo.

In qualsiasi classifica della rete non può mancare Paris Hilton e la classifica del Corriere non fa eccezione. Il più limpido emblema della immaturità della gioventù statunitense si permette pubblicizzare MacDonalds quando in alcuni stati del suo paese un cittadino su tre è obeso. Ma ai lettori del Corriere poco importa cosa faccia Paris, basta vederla nuda!

Chiudono la classifica gli evergreen: il calcio, il Viagra e il caldo.

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