Oggi la prima pagina del Corriere della Sera online è più deprimente del solito. Le prime sette notizie riportate getterebbero nello sconforto il più ottimista degli individui. Ormai per vedere il bicchiere mezzo pieno bisogna guardare in un caleidoscopio:

Scontro in aula sul proporzionale. Prodi: chi lo vota non sarà rieletto. Succeda quel che succeda i nostri politici, di qualsiasi colore siano, non rinunciano alle loro liti da asilo d’infanzia e invece che pensare davvero al bene del paese giocano al Gran Premio delle elezioni senza esclusione di colpi proibiti e piazzate da isterici.

Overdose, il dramma di Lapo. Il dramma di Lapo? Il dramma se mai è mio che scopro giorno per giorno come la classe che dirige le più grosse imprese della mia nazione abbia il naso impolverato e sia totalmente inaffidabile. Questo sì che è un dramma.

Del Piero: Forza Lapo, è un giovane di valore. Questa ruffiana solidarietà mi indigna. E’ inutile nascondere la testa sotto la sabbia, la realtà è davanti a tutti. Anche Maradona era un calciatore di valore, ma evidentemente non gli bastava.

Sciopero generale di quattro ore il 25 novembre. L’unica iniziativa che sanno prendere i sindacati è di proclamare scioperi, cos’hanno ottenuto finora? Nulla. E nulla otterranno con questi metodi da secolo scorso. La situazione è un po’ grave per pretendere di risolvere tutto con i loro scioperi. Si rimbocchino le maniche e propongano qualcosa di concreto.

Fazio: su Antonveneta ho fatto il mio dovere. Che Fazio venga a parlare di senso del dovere è semplicemente ridicolo, ma dopo averci preso in giro per anni ha evidentemente scelto di non perdere l’abitudine nemmeno dopo essere stato colto in flagrante.

Afghanistan, 20 agenti uccisi in un’imboscata. Le conseguenze dell’intervento statunitense continuano, anche dopo che l’attenzione pubblica si è focalizzata altrove. I danni provocati verranno scontati dalla popolazione locale per diversi anni, ma noi siamo lontani, cosa ce ne importa?

La strage in Kashmir. Cancellata una generazione. E se già gli uomini non bastano a causare tragedie, ci si mette pure la forza della natura.

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