Vista la cagnara che si è sollevata nei giorni scorsi intorno a Rockpolitik e Celentano, seguiti i consigli di parenti ed amici entusiasti, ho scaricato la puntata di settimana scorsa di questo programma televisivo e l’ho guardata rapidamente.

Forse non sono abituato a guardare la televisione e non la capisco, ma lo spettacolo mi è sembrato, per essere benevolo, poco interessante e poco divertente. Dovrebbe essere un vincente connubio tra musica, satira ed informazione, ma in realtà è stato proposto allo spettatore un noioso minestrone riscaldato di notizie vecchie, battute trite e musica di dubbia qualità. Celentano è simpatico, ma è lento (nel senso del vocabolario), ormai ha perso la voce e i suoi discorsi sono ben lontani dall’entusiasmare. I comici non riescono nè a far ridere nè a far pensare. Gli ospiti sono scontati quanto i loro interventi.

Se queste sono le idee che l’opposizione ha per la mente comincio a temere di finire dalla padella di chi fa i suoi interessi nella brace di chi brancola nel buio senza uno straccio di idea. E’ inutile cercare di demolire tutto quanto fatto dal governo senza avere per le mani progetti alternativi percorribili. E’ inutile lamentarsi, a ragione, della limitazione alla libertà di espressione se poi la si utilizza per diffondere questi poveri contenuti.

Avrei tanto piacere a votare un po’ l’opposizione, vedere in che modo l’Italia può cambiare direzione per il meglio e abbandonare la mala gestione e le male abitudini di questi ultimi anni. Ma quando mi diranno chiaramente perchè dovrei votarli? Quando mi porranno davanti ad un programma preciso in modo che abbia elementi per valutare? Quando si decideranno a fare politica seriamente senza ricorrere a girotondi e spettacolini di seconda categoria per nascondere la confusione generale?

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