Chi mi vuole male. Chi vuol essere di più. Chi non l’ha fatto apposta. Chi sorride con la bocca e ti sputa col pensiero. Chi scende dall’auto mentre c’è coda in ausostrada. Chi sporca i marciapiedi col cane. Chi non sta sulla destra sulle scale mobili. Chi non rispetta. Chi crede di essere. Chi sfoga nel pubblico i problemi privati. Chi mastica con la bocca aperta. Chi fa scoppiare le gomme. Chi mette i piedi sui sedili pubblici. Chi mi fa pagare 25 euro una bottiglia di vino e 10 euro un piatto di pasta. Chi ritarda. Chi pretende che gli altri siano come se stesso. Chi pretende che gli altri facciano come ha stabilito. Chi pretende. Chi parla con lingua biforcuta. Chi parla di business. Chi si occupa di marketing. Chi ignora. Chi crede. Chi pregiudica. Chi accende i fendinebbia. Chi trova un modo per non dire quello che pensa. Chi non ha tempo. Chi non vuole risolvere. Chi urla in strada dalla finestra. Chi fa compere di sabato pomeriggio. Chi parla al cinema. Chi non sa usare educatamente il telefonino. Chi non sa usare. Chi non sa. Chi non. Chi non c’era o non aveva visto. Chi non risponde alle email. Chi se mai ricontatta. Chi va sempre tutto bene. Chi va sempre tutto male. Chi all’estero si sta molto meglio. Chi mette poco caffè nel cappuccio. Chi è un professionista. Chi non ascolta. Chi non legge. Chi l’ha già fatto. Chi suona il clacson. Chi fa gli abbaglianti. Chi ama l’auto. Chi spinge. Chi parla a voce alta. Chi telefona. Chi ha le scarpe a punta. Chi parla da sonno. Chi sottovaluta. Chi ha saltato le tappe.

I parenti. I gatti. I distributori automatici di cibo e bevande. I lavori in corso. L’asfalto. La mentalità provinciale. Le magliette di Che Guevara. La birra nei bicchieri caldi. L’acqua frizzante. Windows. L’email. L’Ipod. La Playstation. La Seat Arosa. I fiori secchi. Le sedie di vimini. I poster. Il Rattazzo. Le colonne di San Lorenzo. I navigli. La Rinascente. Il Natale. La domenica. I periodici. L’informazione. I telegiornali. L’astrologia. Le scienze occulte. Il latte. Le posate d’argento. La ricotta. Gli ospiti. Gli auguri. I regali. La musica contemporanea. I buttafuori. L’abbigliamento consigliato. La consumazione obbligatoria. I vocalist. I sandali. Le espadrillas. I Richmond. I denti brutti. I nei. Le unghie rotte. Le risorse del computer. Le fedine. La Juve. I calciatori. Il campionato. I commenti sportivi. Le hit parade. I margini. Le percentuali. I grafici. I guadagni. I target. I premi produzione. Le azioni. La finanza. Il capitalismo. La riviera. Le spider. Le gallerie. I cavalcavia. L’influenza aviaria, la SARS e tutte le malattie inventate. I VIP. I businessman. Le ventiquattrore.

Odio chi odia.

Annunci