“Blitzkrieg, dal tedesco guerra lampo, descrive una tattica militare usata dall’esercito tedesco all’inizio della seconda guerra mondiale nella quale movimenti ampi e rapidi di truppe meccanizzate non lasciavano all’avversario il tempo di organizzare una difesa stabile”

Ogni anno, nei pressi di Natale sopravviene la tassa, pecuniaria e nervosa, dei regali. Sono pochi o sono tanti, ma bisogna adattarsi a prenderli. E se in alcuni casi è facile decidersi per questo o quell’altro, per altre persone la scelta è ardua e si finisce a girare per interminabili ore tra le vie del centro. Ormai mi ero abituato a soffrire di mal di testa dopo la prima ora tra il gelo e la folla, quasi come un castigo da scontare per tutte le malefatte commesse durante l’anno. Gente, urla, spinte, code, musica alta, freddo e poi ancora code e lucine..

Quest’anno ho limitato tutto allo stretto indispensabile. Forte di una minuziosa pianificazione delle operazioni, sono uscito di casa all’ora X, 1515 e ho sbrigato tutte le commissioni facendo ritorno al focolare domestico alle 1715, avendo minimizzato visite inutili, giri a zonzo alla ricerca di un’idea e perdite di tempo generiche. Caro Natale, quest’anno ho vinto io!

“Posto che a Natale c’è uno scambio di regali
Che i regali vanno presi, impacchettati, poi li metti sotto l’albero
Posto che il problema principale è procurarsi dei regali
Non importa cosa prendi, l’importante è che li prendi

Provo a non ridurmi all’ultimissimo momento
Ventiquattro sera diciannove e ventinove negoziante, stai chiudendo

Mi accontento di qualunque puttanata
una maniglia colorata, un portaspilli, un portafogli, un portafigli, una cagata,
qualcosa…”

Baffo Natale, Elio e le Storie Tese

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