Questo 2 di Gennaio 2006 ha l’aria di un limbo. Non è vacanza perchè in questo momento sono al lavoro e molti come me scaldano le sedie di diversi uffici. Ma nemmeno è lavoro, perchè in fondo molti enti sono ancora chiusi e si procede tutti a mezzo ritmo. Chi non c’è non c’è, chi c’è rimanda a quando ci saranno gli altri. Un po’ come a scuola quando c’era la supplente. E allora ne approfitto per pensare.

E mentre la giornata trascorre lentamente e senza note, ripenso a 365 giorni fa: a quest’ora stavo viaggiando in treno verso Milano, dopo essere uscito miracolosamente illeso da un incidente sulla A7 ed aver distrutto irreparabilmente la mia prima auto. La mia prima occhiata nelle pupille della morte, quasi volesse cominciare a far sentire la sua presenza, nel caso mi pascessi ancora nelle illusioni di immortalità dell’infanzia.

E’ passato un anno, è cambiato molto intorno a me e sono cambiato io. La sfida resta quella di riconoscere i propri errori e non ripeterli, se proprio non si è in grado di prevenirli.

Mi faccio un in bocca al lupo per il 2006 e mi metto al lavoro.

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