E’ inutile che me la racconti, sono un tecnico. Mi piace lavorare con la tecnologia, conoscerla, toccarla con mano, modificarla. Sono a mio agio con tutto ciò che è l’informatica di basso, medio o alto livello, adoro le innovazioni e mi affascina sviscerarle fino a comprenderne l’essenza del funzionamento.

Purtroppo la verità è che personaggi di questo genere sembra che non interessino più al mercato quanto un tempo. Più che all’innovazione negli ultimi anni si è puntato all’immagine, al marketing e al riciclo di prodotti tecnologicamente vecchi con vesti nuove. E in un ambiente simile il tecnologo viene relegato in un ruolo marginale, lontano dalla ricerca e dalla creatività. Vengono invece esaltate le figure che in qualche modo sono più lontane dalla tecnologia ma che aiutano a portare denaro, più che a innovare. Ed è la vittoria di venditori e markettari, manager e comunicatori. Tutti coloro che hanno stretto contatto con il cliente e soprattutto il fatturato.

E anch’io sono costretto a rassegnarmi alla corrente generale e ridurmi presso i clienti a promotore di una causa che sul piano puramente tecnologico a volte condivido e a volte no. E, peggio ancora, ho l’impressione di non dare il mio contributo, il contributo che sento di avere il dovere di dare, al progresso dell’informazione. C’è ancora qualcuno a cui interessa la qualità del software e che investe risorse nella ricerca?

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