E’ un neologismo che ho coniato oggi aspettando la metropolitana. Avevo appena scartato la pellicola dal nuovo numero di Spectrum, il mensile divulgativo dell’IEEE, e mi accingevo a buttarla nel cestino più vicino. A quel punto, analogamente a tante altre volte, come realizzai più tardi, mi fermai improvvisamente. L’etichetta postale con il mio nome, cognome ed indirizzo era ben visibile sull’involucro che stavo per gettare via. Ho aperto dunque la zip dello zainetto monospalla e l’ho riposto all’interno per smaltire il rifiuto in un luogo più sicuro. Situazioni analoghe mi sono capitate decine di volte, con scontrini, ricevute, buste e tutto ciò che reca miei dati personali ben visibili.

Tutto nasce probabilmente da un pizzico di paranoia e da ciò che conosco del Trashing. Si tratta di una tecnica che consiste nel rovistare nella spazzatura alla ricerca di informazioni interessanti: ad esempio nei sacchi neri di qualche importante impresa si possono trovare bozze di documenti importanti, stampe venute male di qualche fattura o numeri di telefono, tutti elementi molto utili se si stanno cercando informazioni riservate e non è possibile passare per canali convenzionali; probabilmente è anche considerato trashing il raccogliere da terra le ricevute di Bancomat o Carte di Credito abbandonate da qualche maleducato sprovveduto per sfruttarne i codici contenuti.

Nonostante sia sicuro che la pratica descritta sopra non sia delle più comuni, sono sempre estremamente restio ad abbandonare informazioni che mi riguardano in luoghi pubblici senza prima renderle illeggibili o inutilizzabili. Ed ecco che prima di buttare preziosi pezzettini di carta li sminuzzo in parti piccolissime per renderne complicata la ricostruzione, oppure ne butto alcuni pezzi in un cestino ed altri in un altro cestino dall’altra parte della città. L’ideale sarebbe bruciare tutte queste carte e sminuzzarne le ceneri, ma forse attirerebbe un po’ troppo l’attenzione. Oltretutto ho lo stesso comportamento a casa, pensando che comunque prima o poi qualcuno di estraneo potrebbe mettere il naso nei miei sacchetti della spazzatura.

Forse dovrei creare un secondo blog separato solo per fobie e ossessioni, per il diletto degli psicologi da salotto che non mancano mai..

Annunci