Questo è quello che diventeremo, a quanto pare. La Camera, nel rush di fine legislatura, ha appena approvato la riforma della legittima difesa. Da oggi siamo tutti autorizzati a farci giustizia da soli nel momento in cui il prossimo ci pesti i piedi. “non sarà più punibile […] chi spara contro il malvivente o lo colpisce con un coltello per difendere la propria o altrui incolumità. E non sarà più punibile nemmeno se gli spara per difendere i (propri o altrui) beni, a due condizioni però: che vi sia pericolo d’aggressione e che non vi sia desistenza da parte dell’intruso. Ossia che di fronte all’intimazione del proprietario di casa, ad esempio, invece di scappare reagisca minaccioso”

Bello. Le città si trasformeranno in una sorta di Far West del terzo millennio. Le risse in discoteca si coloriranno di un aspetto ancora più interessante. Tutti si sentiranno in diritto di tenere la pistola carica nel cassetto, per ogni evenienza, non si sa mai. Favorire con leggi come questa il diffondersi delle armi non rende certo le città più sicure, fomenta invece gli spiriti di rivalsa e pone a disposizione di ogni diverbio un potenziale mezzo per renderlo letale. Vogliamo seguire l’esempio degli Stati Uniti che vantano decine di migliaia di morti all’anno per armi da fuoco? Vogliamo davvero legittimare la vendetta? O non vogliamo forse fare demagogia in vista delle elezioni?

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