C’è chi dice che non pensare è impossibile, che c’è sempre qualche piccolo pensiero che passa per la mente, qualche associazione di idee che impegna anche solo un minimo la materia grigia. Effettivamente non pensare è difficile, siamo circondati da decine di stimoli che non attendono altro che di far scattare qualche piccola molla ed innescare qualche seppur insignificante ragionamento, veniamo raggiunti da tutti gli impulsi dei cinque sensi ed obbligati in qualche modo ad elaborarli, senza contare le emozioni, le preoccupazioni, i sogni ed i progetti che risiedono stabilmente nel cervello, come le luride in viale Argonne, inamovibili.

Credo però che non pensare sia possibile e mi capita con relativa frequenza e facilità. Forse grazie la mia abitudine di ritirarmi in me stesso nei momenti più bui ed ignorare tutto il resto del mondo, sono in grado di isolare la mente dal resto, come se davvero fossimo solo cervelli in vasche raggiunti da stimoli elettrici che ci fanno percepire tutta la realtà che ci circonda. Ecco, credo di essere in grado di non considerare più tutti questi stimoli: vedo, ma non guardo, sento, ma non ascolto, tocco, ma non tasto. Tutto ciò che mi circonda viene riportato allo stato di ambiente esterno ed escluso dall’interazione con il sistema chiuso cervello.

Come se la grande sala dei bottoni venisse raggiunta da tutte le consuete informazioni, ma nessuno premesse i bottoni. Forse questo è il Nirvana

Annunci