Con un titolo del genere mi aspettavo che fosse stato scoperto un giro di prostituzione che coinvolgesse alti funzionari del comune di Milano o che gli impiegati statali avessero organizzato incontri scambisti proibiti nell’orario di lavoro, invece si tratta solo di un banale virus informatico.

Nyxem-D, questo il nome tecnico del codicillo che ha messo in ginocchio il sistema informatico del comune, ha messo fuori uso ben diecimila computer del comune di Milano. Visto che, almeno in Italia, questo virus si è diffuso tramite mail dal contenuto non proprio per educande, vien da chiedersi cosa facciano nell’orario di lavoro i dipendenti comunali.

“Blackout informatico fino a lunedì. Niente pc, disattivati i 150 server e il sito Internet del Comune, sospesa la distribuzione della carta d’identità elettronica, interrotti i collegamenti online con le altre amministrazioni.” […] “In ogni caso, i 30 milioni di euro spesi ogni anno per il sistema informatico non sono riusciti ad evitare la paralisi” […] “Il dipendente colpevole «verrà scoperto» e nel caso («lontano») che abbia sabotato volontariamente il sistema «denunciato».”

Insomma un banale virus informatico è riuscito a creare danni significativi per una grossa amministrazione pubblica. E anch’io che dovevo rinnovare il permesso di parcheggio della mia zona non ho potuto farlo a causa di questo inconveniente. Che tristezza che nel 2006, dopo decine di anni di informatica, non si sia ancora riusciti a diffondere quella cultura tecnologica di base che consente di tenere il proprio pc libero da “minacce” e garantisce continuità del servizio e sicurezza dei dati.

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