Solo le mirabolanti imprese di Chuck Norris riescono a scandire lentamente il chiudersi dell’ultimo mese d’inverno mentre là fuori imperversa la cagnara su festivàl, caviglie rotte, campagna elettorale più o meno grottesca, Iraq, Bush in bicicletta e chi più ne ha più ne ha. Leggendo il giornale mi sembra di trovarmi in uno di quei ristoranti affollati di gente che parla a voce alta e avverto il fastidio di sentirmi travolto dalla valanga di frivolezze che vengono riportate per filo e per segno, come se da esse dipendesse il destino del genere umano. E proprio in questo senso, il meraviglioso spettacolo delle olimpiadi viane prontamente ricoperto e dimenticato dal festival canoro più stantio della storia e da tutti quelli che si sentono in diritto o dovere di dire la propria in proposito. Le notizie di oggi sono Travolta che messaggia i piedi di Victoria e la tetta di Ilary che infiamma il pubblico dell’Ariston. Non resta che la rassegnazione, l’isolamento, o la soluzione finale: i calci rotanti di Chuck, gli unici in grado di liberare il palcoscenico da chi lo occupa indebitamente.

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