Ma proprio nessuno ha rispetto? E’ da una settimana che tutti fanno cagnara e cianciano sulla triste vicenda di un bambino rapito. Com’è possibile che sia consentito un simile vilipendio del dolore di una famiglia e che un tale spettacolo sia distribuito sui giornali, in televisione, su Internet? Con quale autorità si pubblicano e si commentano tragedie personali di questa entità? Non ci dovrebbe essere una legge sulla privacy anche per questo genere di eventi? Tutto è una novela, tutto a puntate, giorno per giorno si sanno novità e curiosità nuove. E’ una vergogna che la classe giornalistica si insulti in questo modo.

In base a cosa inoltre la vicenda del piccolo Tommaso è interessante e non quella delle altre decine di rapiti ogni anno in Italia? Chi decide cosa è degno di essere raccontato e cosa è bene che resti nel dimenticatoio? Chi si assume la responsabilità di scegliere le lotte su cui sensibilizzare e commuovere la popolazione e quelle per cui non vale la pena scomodare nessuno? La vita di Tommaso e dei suoi cari è più degna di essere raccontata di quella di altri?

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