Buono stato di delirio quello che ho raggiunto stasera. Dopo una giornata intensa di lavoro, cominciata presto e non ancora finita mi sono concesso di visitare il sito del Corriere della Sera per vedere le ultime notizie. Scorro i titoli della prima pagina e travisando la dichiarazione di Berlusconi “No ad un’Italia plurietnica” riesco a leggere “Sarà un’Italia parrucchiera”. Chiarito l’equivoco, non riesco nemmeno a ridere. Un vero peccato, mi vedevo già alle prese con schiuma da barba, phon e frizioni.

Domani sera me ne volo a casa, a Milano. Tempo peggiore, freddo, smog, ma casa. Almeno per ora. Li mi aspettano i miei film, il mio Braulio e la mia camera polverosa e piena di scatoloni che a me sembra più accogliente di qualsiasi grand hotel, soprattutto se nel grand hotel non ci vado. Mi mangerò il mio yogurt con i cereali e continuerò a guardarmi il film delle cronache di Narnia. Alla faccia di chi mi vuole male. E se un’Italia parrucchiera deve essere, che un’Italia parrucchiera sia!

Annunci