Continuando la premiata rassegna delle fobie che mi caratterizzano eccone una che è tornata alla ribalta recentemente, da quando uso la macchina un po’ più spesso di prima, anche per brevi spostamenti. Si manifesta quando transito su una via sufficientemente ampia e con diritto di precedenza sulle traverse che spesso sono molto più piccole e magari a senso unico: il senso comune suggerirebbe di procedere con andatura normale, fermi restando i limti di velocità imposti dal codice della strada e dal buon senso, forti del fatto che eventuali veicoli provenienti dalla traverse si devono fermare.

A parte che spesso i geniali personaggi alla guida dei loro potenti mezzi non si fermano comunque e magari ti ritrovi il Cayenne della situazione in mezzo alla corsia, la mia fervida immaginazione ha partorito queste immaginarie (davvero?) bande di giovinastri che per provare il loro coraggio decidono di tentare, magari in orari notturni, a passare a tutta velocità gli incroci stradali in una sorta di roulette russa a quattro ruote. Non sono bene sicuro se questo concetto l’abbia preso da qualche film o qualche libro, ma le bande di giovinastri mi sono ben nitide in mente quando attraverso i quartieri meno “in” di Milano o qualche zona periferica.

E allora, sebbene non riesca, per rispetto verso me stesso, a rallentare troppo, un brividino mi scorre lungo la schiena immaginandomi già davanti una Peugeot 205 ultra tamarrata, con tanto di minigonne, carrozzeria blu elettrico e marmitta bitonale che sfreccia rombando tra spifferi di NAS a pochi centimetri dal cofano della mia Clio 1.2 che finirò di pagare l’anno prossimo.

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