Il caimano di Nanni Moretti ha il vantaggio che pagando il prezzo di un solo biglietto si vedono diversi film invece che uno solo, purtroppo sono mescolati a caso e non si riesce ad apprezzarne quasi nessuno. Il pregio è che obiettivamente è per la maggior parte recitato a regola d’arte: Silvio Orlando e Margherita Buy non vengono meno alla propria fama e sostengono con la loro performance un soggetto ed una sceneggiatura alquanto sconclusionati. Ma d’altra parte, come han dimostrato recenti pellicole, è difficile far recitare male attori di stirpe, anche se li dirige un dilettante. Non si può invece complimentarsi con l’interpretazione di Jasmine Trinca, forse troppo giovane o troppo poco esperta per un ruolo così centrale come quello affidatole; di Nanni Moretti poi, ostinato nel voler interpretare i propri film, non so che dire salvo che nemmeno Bruce Willis è tanto monoespressivo quanto lui.

Per quanto poi riguarda i contenuti è effettivamente deprimente come in Italia anche l’ennesimo film dichiaratamente contro Berlusconi si riveli un fuoco di paglia come i suoi predecessori. Nessuno, e tantomeno questo “Caimano”, riesce a staccarsi dalla chiacchera di corridoio con la quale l’attuale primo ministro viene più preso in giro per certe sue uscite maldestre o abitudini originali piuttosto che criticato pesantemente per le sue scelte politiche dannose e ingiuste: ed ecco allora che sfilano le solite uscite infelici del premier al parlamento europeo, piuttosto che il mausoleo ad Arcore.

Sono tutte qui la critiche che l’opposizione di oggi, maggioranza di domani, ha da esporre nei confronti del premier? Non sarebbe forse meglio spiegare agli italiani esattamente i danni che il governo Berlusconi ha portato al paese piuttosto che perdersi in abitudini estroverse, tratti caratteriali originali e vicende giudiziarie fumose? Come se poi gli uomini del’opposizione fossero tutti sani di mente e onesti cittadini. Con questo non voglio certo sottovalutare l’aspetto penale, ma ritengo che gli avversari politici debbano concentrare la propria strategia sul piano politico ed abbandonare tutte quelle teatrate a cui la sinistra è affezionata e che fanno dire al film di Moretti idiozie quali “la storia d’Italia degli ultimi vent’anni è Berlusconi” o “con le sue televisioni ci ha cambiato il modo di pensare”. Come dicono i testimoni di Geova, svegliatevi! E’ il mondo che è cambiato.

Annunci