Ieri sera, con un buon mesetto di ritardo, ho deliziato la serata seguendo il dibattito tra Prodi e Berlusconi, gentilmente offerto da Google Video. Avevo seguito a suo tempo, ben più piacevolmente inframezzandoli con una partita di Champions League, alcuni spezzoni del primo dibattito in cui, a mio parere, il fu premier aveva offerto garanzie ben superiori al suo rivale oltrechè dato l’impressione di avere la situazione sotto controllo e di tenere il polso alla nazione. Assolutamente di esito contrario è stato invece il secondo dibattito: il professore ha discusso con tranquillità e sicurezza tutti gli argomenti proposti, mettendo spesso in ridicolo un Berlusconi dai nervi tesi e sicuramente candidato all’Oscar della persona più irritabile e meno autoironica del mondo. Dopo aver visto questo dibattito non sono sicuro se Prodi, ormai vincitore, sia in grado di guidare la nazione: di certo però posso dire che chi lo ha fatto per cinque anni è un individuo dalla personalità debole e insicura, perfezionista ma impreciso, arrogante e prepotente. Se la destra continuerà ad averlo come leader non ci sarà mai speranza di organizzare un’opposizione efficace e credibile.

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