Oddio, non mi riconosco più. Comincia a piacermi qualcosa del nuovo governo? Impossibile. Eppure, proprio poco fa, mentre scorrevo le ultime notizie sulla propaggine tecnologica del quotidiano bolscevico Repubblica, ho intravisto quella che potrebbe essere la prima iniziativa del governo Prodi a raccogliere la mia simpatia: nell’ambito della manovra bis volta a raggranellare ulteriori spiccioli (speriamo solo spiccoli) dalle nostre tasche, argomento caldo di questi giorni, una delle idee è gonfiare il bollo per i (da me) tanto odiati SUV, “Sport Utility Vehicle”, concepiti e realizzati per venire incontro alla frustrazione esistenziale e l’impotenza dell’italiano medio. Si potrebbe dire che con i verdi nella coalizione di maggioranza era solo questione di tempo prima che si intervenisse sulla questione, ma sono felice di notare che potrebbe essere prima piuttosto che poi.

Devo ammettere che la mia diffidenza pre-elettorale nei confronti di entrambi gli schieramenti sta lasciando posto ad una certa curiosità nei confronti dei neoeletti: voglio concedere loro un cucchiaino da tè della mia fiducia e vedere nei prossimi mesi che cosa di questa Italia saranno in grado di cambiare in meglio. Nonostante tutto parto prevenuto, è vero, ma questo pregiudizio mi aiuterà certamente a far risaltare gli inaspettati lati positivi che potrebbero presentarsi. Il primo è già qui, a disposizione di tutti: la sorridente faccia da cavaliere non mi attende più al varco come il cetriolo nel BigMac ogni volta che apro una rivista, un giornale o metto la testa fuori dalla finestra. Chi si accontenta gode.

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