E’ splendido. Quando durante il giorno il cielo si rannuvola, la luce cala mano a mano e i primi tuoni cominciano a farsi udire come un gorgoglio lontano. Nel giro di pochi quarti d’ora questi presagi lasciano posto ai fatti e dall’alto scroscia fredda l’acqua. L’aria si rinfresca rapidamente, le zanzare crepano copiose vittime delle gocce temporalesche e la tanto attesa serata del calcetto è salva. Nessun insetto fastidioso, un’arietta fresca che aiuta la corsa e stuzzica le nari e se proprio proprio si è fortunati una spruzzatina di acqua ritardataria che tiene fresco e tonico lo sportivo e scattante fisico dei provetti calciatori. Ah, il calcetto del giovedì sera, come farne senza? E’ l’appuntamento che scandisce ufficialmente l’aprirsi del weekend: due ore di sport, corsa, grinta e sana competizione che scaricano e cancellano i giorni precedenti avvelenati da lavoro, pensieri e preoccupazioni. Tutto svanisce: il terreno sintetico verde, pesante di pioggia, assorbe anche il resto e lascia solo lo sforzo fisico, delizioso contrappasso. Che si vinca o che si perda si combatte fino alla fine per nulla più che la soddisfazione di aver giocato al meglio delle proprie possibilità e di aver migliorato le proprie capacità. Ieri sera, con la XXXIII giornata, si è chiuso il campionato di calcetto 2005/2006, c’è da resistere fino a settembre per l’apertura di una nuova entusiasmante stagione sportiva!

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