Tempo di estate, tempo di uscite serali all’insegna di caldo, granite e sogni assortiti. E proprio nel periodo dell’anno in cui il lavoro risulta indigesto quanto un minestrone viene più voglia di fare progetti per il futuro in grado sì di garantire sicurezza economica ma anche un sufficiente grado di qualità della vita. E in quest’ambito cosa si contrappone meglio alla grigia e noiosa vita da ufficio di una bella gelateria d’estate e una creperia/cioccolateria d’inverno? In fondo nessuno ci obbliga a seguire la strada del tanto apprezzato lavoro di ufficio: sembra l’unica via possibile, ma non lo è. Inquadrarsi in una struttura già esistente, quanto più grande e più estesa tanto più sicuro il posto, orari precisi, la propria scrivania, il piano pensionistico ed il TFR. E’ di fatto la continuazione ideale per coloro che una volta terminati gli studi si sono sentiti persi ed abbandonati. Senza qualche altro compito da svolgere. Ma c’è anche la possibilità di fare altro, avviare un’impresa personale, e, perchè no?, non essere costretti a sottostare ad un gioco con regole scelte da altri. Il lavoro non diverte, lo si fa per necessità, se fosse divertente non sarebbe lavoro. Ho sempre pensato così, ma, sebbene resti dell’idea che il lavoro non possa fare piacere, credo anche che possa dare poco fastidio ed avere addirittura qualche aspetto gradevole. E allora, fra due o tre anni, invece di cadere preda del classico esaurimento nervoso da stress lavorativo, perchè non investire quattro soldi in una attività meno intellettuale ma più rilassante e redditizia, quale un punto vendita di dolci?

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