Un mese di vacanze acuisce fastidiosamente il consueto senso di disagio da rientro in ufficio. L’impatto è inevitabile e violento. Istiga alla fuga. Alla volatilizzazione. Riuscirò a reggere fino al prossimo pacchetto vacanze previsto per fine dicembre? Difficile dire, le scommesse sono aperte, ma i bookmakers sono impietosi. Sorriso di marmo e culo di ghisa sono gli attrezzi per il corso di sopravvivenza di questo autunno, strumenti essenziali per la salvaguardia della serenità conquistata in quattro settimane di relax.

Il ritorno alla routine e alla normalità dei medesimi movimenti alla medesima ora ogni giorno è ricominciare ad imbiancare casa dopo aver affrescato la Cappella Sistina.

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