Sono sempre stato ghiotto delle prelibatezze di MacDonald’s: ho incominciato tanti anni fa a gradire il MacChicken, poi ho scoperto le crocchette di pollo ed ultimamente il mio piatto preferito prevedeva un Big Mac Menu, ovviamente grande, con una decina di McNuggets conditi di salsa barbecue. Il Mac è stato luogo di incontro, e probabilmente così sarà ancora, per discussioni e chiaccherate tra amici, senza avere la pressione di un ristorante comune e in un ambiente anonimo. Mi è capitato spesso di usare il Mac come terreno neutro per importanti summit, come se il fast food dalla M gialla fosse un comune denominatore per tutti. Per carità, non succede solo da MacDonald’s, ma c’è da dire che vista la diffusione del locale è più facile che succeda li.

Adesso però basta. Non c’è un motivo particolare. Non sono intimorito dagli effetti del cibo da fast food sul mio corpo. Non intendo boicottare la catena. E nemmeno rinnegare tutti questi anni di abbuffate. Semplicemente non mi va più; forse i panini hanno perso un po’ del loro appeal, forse sono diventato troppo fighetto per sporcarmi le mani con le salse, forse non riesco più a vedermi passare di fianco i neotamarri senza provare un irresistibile impulso a mandarli a quel paese. Difficile dire, più che un motivo ce ne sono tanti, riassumibili in un istintivo rifiuto che è andato crescendo negli ultimi tempi e che solo ora è venuto improvvisamente a galla. Anche per questo non sarà un addio improvviso e definitivo, semplicemente un progressivo allontanamento.

Resta da capire cosa prenderà il suo posto, quale diventerà il ritrovo e che ruolo giocherà..

Annunci