E’ da diverso tempo che provo un’allergia irrefrenabile verso le tecnominchiate, dove indicasi con questo neologismo tutti quei gadget tecnologici che ci vengono proposti a ritmi martellanti ma che, a ben pensarci, sono perfettamente inutili; chiaramente il concetto varia a seconda della persona, ciò che è inutile per qualcuno, può essere utile per qualcun altro. Ma c’è una solida base che ritengo essere inutile per la stragrande maggiornaza, in cui includo per esempio il 99% dei telefonini di ultima generazione, il 99% degli oggetti di domotica, il 99% dei palmari e molto altro. Per quanto riguarda me personalmente, da diverso tempo non mi gingillo con oggetti tecnologici inutili ma tanto tanto fighi: l’ultimo colpo di testa in questo senso era stato l’acquisto su ebay di uno dei primissimi lettori portatili mp3 sotto forma di chiavetta USB, ormai qualche anno fa: dopo diversi mesi di disuso è stato concesso in usufrutto gratuito a tempo indeterminato e ormai non lo rivedo da così tanto tempo da far intervenire gli estremi dell’usucapione. Neppure ne sento la mancanza. Vivo bene senza tecnominchiate, è un fatto positivo.

Con un’unica eccezione: gli aggeggini audio di Apple. Ecco, quando esce il nuovo modellino di iPod o i nuovi portatili fiammanti di alluminio faccio proprio fatica a trattenermi dall’ordinarli immediatamente. Sono ben conscio del fatto che se non ascoltavo la musica con il lettore portatile che ho prestato, tanto meno la ascolterò con l’iPod; sono conscio altresì che il mio portatile di tre anni fa poco ha da invidiare all’iBook appena uscito. Nonostante questo passo istanti in adorazione delle gallerie di foto dei vari prodotti Apple, sognando di averli tra le mani e schiacciare tutti i tastini e ruotarne le lucide ghiere. Per ora ho resistito, ma che dire del neonato iPod Shuffle, provvisto di comoda clip per essere attaccato ai capi di abbigliamento e dall’invitante costo inferiore agli 80 euro?

iPod Shuffle

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