Quarantottore di edonismo al servizio dei piaceri materiali. Una compilation mescolata di vizi capitali e peccati cardinali come li vivrebbe Ciccio di Nonna Papera. Forse sono davvero una persona semplice, mi basta mangiare e dormire, accompagnando gli intervalli con un’ottima compagnia e sono felice. La settimana scivola via come in catarsi durante il viaggio del venerdì sera e in montagna, a Bormio, si giunge ormai nettati dalle impurità frenetiche cittadine che ci opprimono. Da qui solo pennellate, immagini sfocate in stile impressionista di cui solo permane la sensazione e l’emozione del momento. Epicurei rastamanni alcolizzati termali agrituristi come noi, dal livello del mare a 2500 metri sul medesimo a ricordare, e non imitare, Pozzi Sergio. Voluttuosi tra i getti bollenti come nelle pozze gelate, fangosi esfoliati allievi del maestro di benessere. Occhi pesanti e sorriso paretico dal Clem al mancato Ciapponi di Morbegno, dagli sciatt del Raethia ai pizzoccheri del Rini. In quattro a costituire la tetracompagnia del weekend di addio all’estate e benvenuto all’inverno. Neanche un uomo, forte, con un nome fantastico che sa volare e sa lottare, starci dietro potrà!

Vivere memento!

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