E’ in mio possesso. Una prestigiosa giacca di lana grigia, cerniera sul davanti e interni in (finto) pelo marrone. Collo alto per evidenziare il morbido ciuffo scuro e manica lunga fino alle falangi. Roba di classe. Una divisa da babygang, imitazione sotto i cento euro di indumenti da sfilate di un paio di stagioni fa. Non ho ancora capito con cosa abbinarlo, a dir la verità non è ancora chiaro se possa essere abbinato con qualcosa, e non mi sbilancerò certo ottimisticamente su questo punto. E’ un oggetto fatto più per attirare sguardi, che essi trasmettano ribrezzo e stupore (tanti) o che siano incuriositi dall’oggetto (pochi): in questo senso mi dispiace quasi che non fosse presente l’opzione con gli interni in pelo rosa, come certe manette a me familiari. O leopardato, come la cravatta di Jack Nicholson in quel film dell’altra sera che mi è piaciuto tanto. Indosserò con disinvoltura insieme a quei discreti occhiali dalle lenti specchiate arancioni che mi hanno vestito gli occhi sul riverbero delle piste di Bormio e hanno spaventato i passanti in un più di un’occasione. Ed intanto in freddo nulla potrà contro di me, domato dai peli marroni.

Annunci