God knows i need a vacation. Ed infatti ecco che dopodomani, forte della combo divina Sant’Ambrogio + Immacolata, mi concedo qualche giorno di riposo, lontano da Milano e dall’abitudine, nella pace della val Badia. Ci sarà neve? Pare di no, ma non è indispensabile la neve per rendere una vacanza montana indimenticabile. I miei compagni di viaggio li ho per la maggior parte visti per la prima volta sabato scorso quando ci siamo riuniti per un summit logistico, gli altri sono i pilastri indistruttibili su cui mi appoggio da sempre. Gli ingredienti per trascorrere quattro giorni incredibili ci sono tutti, alcuni me li porterò in un sacchetto trasparente, altri guideranno la macchina, altri ancora non ho idea di come descriverli.

E alla fine penserò anche alle mie cose, al tempo che passa e la vita che cambia, forse troppo velocemente per starci dietro, ma troppo lentamente per non cadere nella noia e nella monotonia. Penserò ai lost+found, senza alcun riferimento a filesystem di sorta, ma a tutto ciò che nel corso del tempo si è perso, si è trovato e di nuovo perso. Alle meccaniche misteriose delle vicende di cui siamo attori protagonisti senza esserci proposti per la parte, cercando di intuire, almeno certa misura, in che direzione l’autore vorrà dirigere la trama. Mi crogiolerò nelle associazioni di idee da Corvara, Jacopo, Politecnico, esami, studio, amici, Spagna, mare, Malgrat, figlio del dentista, telefonate.. Avanti ed indietro nel tempo e nello spazio dei ricordi, della realtà e dei sogni.

Let’s do the time warp again!

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