Sono convinto che nella vita di un individuo le azioni più onerose da compiere, in termini psicologici e spesso fisici, siano le scelte. A pensarci bene tutta la nostra vita è costituita da una lunga sequenza di scelte con cui influenziamo l’ambiente circostante, alcune più ovvie e importanti, altre quotidiane e meno rilevanti, altre ancora così minime ed automatiche che non le consideriamo più tali. Le differenze tra le vite di ciascuno sono costituite dalle scelte intreprese nel passato e dai loro effetti sul presente. Certo nessuno pensa che la scelta di bere un cappuccino a colazione piuttosto che un caffè possa influenzare la propria vita: spesso vengono considerate scelte solo quelle importanti e che influenzano palesemente in corso del futuro: il lavoro, la famiglia, i figli, l’etica. Ma queste spesso sono a loro volta influenzate da scelte avvenute in precedenza che forse erano a prima vista meno essenziali, ma che hanno concorso alla creazione di una linea generale.

Scegliere è dunque faticoso e genera ansia, proprio perchè le scelte, insieme a quello che molti chiamano caso o fato, condizionano il futuro ed in ultima analisi sono in grado di determinare se abbiamo successo negli obiettivi che ci prefiggiamo o meno. Il periodo precedente ad una scelta è il peggiore, perchè essa non è ancora stata compiuta e l’incertezza ed i dubbi serpeggiano in ogni pensiero. Ma una volta intrapresa una via, l’inquietudine cala perchè ormai i giochi sono fatti, “alea iacta est”. E non si può far altro che attendere gli sviluppi e verificare se la scelta sia stata favorevole o tragica; l’unica ansia che permane è quella dell’attesa, di vedere gli sviluppi e confrontarli con le attese. Quando il verdetto è ormai chiaro è spesso impossibile modificarlo e non resta che accettarlo, consci di essere artefici della propria fortuna o sfortuna.

Resta da capire, nella difficoltà dello scegliere, quanto e quando sia possibile tornare sui propri passi e rettificare una scelta che non ha dato gli esiti desiderati. Se ho scelto di comprare delle caramelle alla liquirizia troppo amare posso facilmente tornare al negozio e procurarmene altre più dolci, se invece ho scelto di fare una frittata è molto difficile recuperare l’uovo e farne uno alla coque nel caso non gradisca più la frittata. Possiamo sapere in anticipo se una scelta sarà reversibile o meno?

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