E anche la sorella è dottoressa. Non è stato facile tra plastici, tavole, colla, pianti, relazioni, mattoni e copertoni. Ma alla fine così è stato ed ora la famiglia conta una letterata, un medico, un’architetta ed un ingegnere. Sulla carta un gran bagaglio di cultura, speriamo che si tratti di un utile zainetto da viaggio e non di una pesante valigia da aereoporto.

La laurea è davvero il punto dove i binari imboccati il primo giorno di scuola terminano definitivamente: da questo momento non esistono strade conosciute, già battute e consigliabili. Esistono solo le strade che ciascuno desidera aprirsi ed è proprio qui forse che che per molti si apre il più vasto orizzonte di possibilità di sempre. Lavorare o non lavorare. Dipendente o indipendente. Seguire i propri studi nella scelta della professione o meno. Inventarsi qualcosa di nuovo o percorrere sentieri più canonici. Tutto è a disposizione, senza una chiara indicazione su quale sia la scelta migliore da ogni punto di vista. Facile sentirsi persi e prendere la prima occasione che capita giusto per non rimanere senza. Facile anche sentirsi così persi da non riuscire a muoversi e restare in attesa di qualcosa senza sapere esattamente di cosa si tratti.

E’ un’occasione per ripensare a chi si è, da dove si viene, dove si vuole andare e come. Ripensare e scegliere secondo la propria indole. In bocca al lupo sorella e buona strada!

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