Principi attivi: paracetamolo, caffeina, clorfenamina, isopropamide ioduro. Eccipienti vari.

Me l’ha consigliato la farmacista quando le ho specificamente detto con voce nasale di avere il raffreddore e di non volerlo avere più quanto prima. Evidentemente mi ha preso in parola ed ha pure pensato che un paio di allucinazioni mi avrebbero fatto solo bene. Infatti le enormi compresse di questo preparato, impossibili da ingerire senza un abbondante bicchiere d’acqua, oltre a liberare dai sintomi del raffreddore con una efficacia simile ad un incantesimo medioevale, inducono una serie di effetti collaterali propri più degli alcaloidi che di una sostanza antinfluenzale.

In particolare, pur respirando normalmente, avvenimento raro in presenza di raffreddore, in seguito all’assunzione di questo farmaco, il mondo ha cominciato a comportarsi in modo un po’ inconsueto. Gli equilibri non erano più gli stessi e le conversazioni delle persone intorno a me lontane lontane. Inoltre tutto sembrava muoversi così lentamente che mi sembrava di essere lo scoiattolo iperattivo dipendente dalla caffeina de “La gang del bosco”. Di notte poi i sogni più assurdi sono comparsi sul grande schermo onirico, movimentando decisamente il riposo notturno.

Se per farmi passare il raffreddore devo prendere a bastonate tutti i miei neuroni, forse tanto vale tenerselo per qualche giorno..

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