La primavera arriva presto ultimamente, e le primizie fioriscono non solo sugli alberi ma anche in edicola. Il nuovo anno è l’occasione migliore per cominciare collezioni di oggettini inutili e quale metodo meno impegnativo di andare in edicola ogni settimana ed acquistare regolarmente i pezzi della propria collezione? Qualsiasi mezzo di comunicazione è farcito di segnalazioni dell’inizio di nuove raccolte, Fabbri Editori in questo bazar la fa da padrone e propone una selva di soprammobili pronti a fare da ricettacolo per la polvere di casa. Aerei, auto, camion, elicotteri e moto la fanno da padrone in questa branca povera del collezionismo, deviazione che porta adulti a sentirsi bambini spendendo 7,99 euro alla settimana ed appropriandosi di oggetti che valgono una frazione ridicola del prezzo pagato. Trionfo e simbolo del fenomeno è la collezione di trattori. Stento anche solo ad immaginare il cliente tipico della collezione di trattori che settimana dopo settimana accumula i modellini e i fascicoli contenenti le eccitanti caratteristiche tecniche di queste sorprendenti macchine agricole.

E invece il marketing e gli studi di mercato sono evidentemente sempre diversi passi avanti a me, perchè stamattina, emozionato come un bambino che scopre che Babbo Natale in realtà esiste davvero, ho visto una signora che stringeva sottobraccio con un pizzico di orgoglio uno dei fascicoli della raccolta di trattori, lasciando intravedere nell’involucro un fiammante piccolo trattore. Chissà con che soddisfazione lo aggiungerà agli altri veicolini multicolori che già rallegrano le sue mensole. E come ostenterà la sua passione con gli amici, “io colleziono modellini di trattori!”.

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