Sorpreso? Eccitato? Terrorizzato? Un po’ tutte e tre direi.. Ma, com’è o come non è, da qualche minuto sono fortunato (?) possessore di un biglietto aereo per Monterrey in Messico, dove entrerò in contatto con un cliente per la società per cui lavoro. La partenza è fissata per domenica. Sì, dopodomani. Venti ore di volo per andare e venti per tornare. Solo una cinquantina per stare sul suolo messicano e concludere l’affare. Sembra la trama di un film thriller da new economy, ma si avvicina forse di più ad un incubo da prima repubblica italiana.

La realtà è che per la seconda volta, dopo pochi mesi, metterò di nuovo piede oltreoceano, in un nuovo paese mai visitato prima d’ora e di cui grosso modo conosco solo Zorro. Al di la dell’aspetto professionale sono molto curioso. Scatterò milioni di foto e cercherò di capire che vita si fa in America centrale, proprio come se fossi li per una gita di piacere. Forse, nonostante tutto quello che ci può essere dietro, queste sono opportunità da cogliere al volo e il mio difetto è che faccio ancora un po’ fatica ad astrarle dalle contingenze che apparentemente mi condizionano ben di più.

Monterrey sia dunque! Spero di poter scrivere qualcosa da la, e di far sentire la mia presenza anche dal nuovo continente. Come per ribadire che sono lontano fisicamente ma ben vicino alle mie abitudini!

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