A volte mi colpiscono a tradimento, quando meno me l’aspetto. E’ come se fossero nascosti in un angolo buio ed all’improvviso balzassero fuori rivelando la loro presenza con un agguato senza riparo. Mi viene la tentazione di assimilarli ad un morbo che colpisce a caso od ad una disgrazia, ma in fondo so anch’io che non può essere così. La mia mentalità orientata al meccanicismo mi suggerisce sempre che per ogni evento ci sono cause e il fatto che non le veda non implica che non esistano. Il primo impatto però resta sempre fortissimo: il ragionamento diventa difficile, tutti gli ostacoli sembrano insormontabili, le vie di fuga sono introvabili. Il cervello lancia allarmi in continuazione.

Tutto ha una causa e spesso, quando la trovo e la evidenzio, la situazione sembra meno drammatica di quanto appariva in precedenza, solo per il fatto di averla inquadrata in schemi noti. Semplicemente il sapere perchè qualcosa sta accadendo, perchè tutto il nostro essere è eccitato da una situazione estranea all’ordinario, semplicemente questo mi aiuta già a riprendere il controllo di me stesso e provvedere ad eventuali soluzioni. Certo, le cause possono non essere piacevoli da sapere e investigando dentro di me sono sicuro di trovare più marcio di quanto possa immaginare e di quanto ne abbia trovato l’ultima volta. Ma star male per star male, tanto vale soffrire stando bene al corrente.

E soprattutto c’è una bella differenza tra essere in una situazione sgradevole per qualsiasi motivo ed essere incapaci di pensare lucidamente a causa di uno stato emotivo instabile, ed essere nella stessa situazione, ma con il vantaggio di avere le proprie capacità intellettive al massimo delle loro possibilità, indisturbate da fattori irrazionali, pronte a reagire positivamente anche al peggiore stimolo.

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