Dieci ore in piedi come un manichino. Vestito scuro, cravattina a contrasto, borsa multitasca contenente il fido pc portatile. La divisa è uguale per tutti, l’occhio vispo e sicuro di chi conosce la propria offerta di prodotti e tutti i punti deboli della concorrenza. Ogni singola piuma freme in attesa dell’arrivo presso lo stand di qualche interessato visitatore a cui ripetere la lezioncina diligentemente imparata in precedenza. Lo stand da parte sua è pronto a mettere a disposione un ambiente accogliente ed accattivante per agevolare conversazioni e trattative commerciali. Palco, sceneggiatura ed attori sono sull’attenti, impazienti di essere consacrati dal pubblico.

Ma gli anni ’90 sono un lontano ricordo e la folla che reimpiva lo SMAU fino al limite di capienza in questi giorni preferisce il MiSex. Da allora una bolla (termine odioso ed abusatissimo) è scoppiata e la new economy dall’oggi al domani si è trasformata da caverna di Ali Baba a quella di Bin Laden. Il settore ICT in questo periodo, soprattutto in Italia, non se la passa bene: i soldi mancano e quelli che ci sono non si vogliono spendere. Il mercato della sicurezza informatica, di cui Infosecurity si suppone sia l’evento nazionale più atteso, fa eccezione va in controtendenza, crescendo anche in questo nuovo millennio. Nel bel Paese però chi decide della sicurezza è spessissimo la stessa persona che ha in mano lo stesso striminzito budget IT che certo non consente trasferte in fiera alla ricerca di curiose novità come anni fa. E senza l’allettante presenza di ricchi potenziali acquirenti già l’anno scorso il presidio delle grandi firme del settore era stato molto debole. Il circolo vizioso si è completato quest’anno con un minimo storico che mai si era visto.

Gli attori, agghindati con i loro costumi, improvvisano una recita a soggetto pur di dare un senso alla propria presenza sul palco. Ci si scambia le cortesie da un palcoscenico all’altro e gli attori diventano per qualche momento pubblico di un’altra compagnia teatrale. Si imbastiscono giochi, chiacchere, competizioni per far passare le infinite ore di permanenza. Non è più tempo di manifestazioni, grandi stand e gadget strabilianti. Forse anche questo settore ha ormai raggiunto la sua maturità.

Annunci