Ci sono sorprese. Esistono. Alcune me le preparo minuziosamente per giorni per poi prendermi alla sprovvista all’ultimo momento. Altre proprio non riesco a prevederle in alcun modo, per quanto mi sforzi. Ed inevitabilmente mi colpiscono con tutta la forza che portano con sè. Generalmente gradisco solo le sorprese che mi preparo personalmente o di cui sono a conoscenza. Quindi no, non gradisco le sorprese, come la maggior parte delle persone le intende. Per esempio, se qualcuno vuole farmi feste a sorpresa farebbe bene a farmelo sapere prima in qualche sottile modo intelligente. Fortunatamente sono abbastanza sensibile per prevedere in anticipo diversi avvenimenti che potrebbero sorprendermi, prevenendone l’effetto. Purtroppo o per fortuna, per quanto sensibile ed intuitivo possa essere, ogni tanto accade qualcosa di imprevisto o previsto per un momento successivo. E bisogna reagire ad uno stimolo nuovo. Si tratta di una sfida, non è necessariamente un avvenimento negativo: di sicuro richiede un forte impegno, reattività e profonda conoscenza di se stessi. Soprattutto quando è coinvolto qualche valore a cui si tiene realmente. Inoltre non sempre le sorprese considerate positive, come una festa, mi risultano gradite. Figurarsi le altre..!

Come si reagisce ad una sorpresa sgradita? Qual è il modo migliore di fare fronte ad una situazione imprevista che mette alla prova il proprio autocontrollo? Non ne ho idea ed intendo costruirmi una teoria in proposito, una sorta di best practice a cui fare riferimento e da trasgredire consapevolmente. Personalmente non sono particolarmente bravo a fare buon viso a cattivo gioco, come si dice. Se il mio gioco è cattivo me lo si legge in faccia senza bisogno di tante interpretazioni o chiavi di lettura. Ma questo è un aspetto della mia personalità che tuttosommato mi soddisfa. Resta da capire il resto.

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