Finalmente questo scottante argomento giunge alla ribalta delle cronache locali dopo appostamenti, appunti, sondaggi e raccolta di ogni genere di informazioni ed indizi. In seguito ad una lunga a difficile fase di sensibilizzazione, anche nel mio ufficio, ho contribuito a scatenare lo scandalo. Nel centro del mirino tutti coloro che una volta passati dalla toilette non fanno sosta al lavabo ma pensano di essere già mondi. Quale errore! Già è un mondo sufficientemente difficile per non aggravarlo con la diffusione di perniciose sporcizie causate dalle cattive abitudini di molti! Ed invece, secondo le indagini condotte dal sottoscritto, forte della propria posizione favorevole vicino alla porta del bagno, più del 70% delle persone che si ritirano ai servizi salta l’ultima fase, quella importante della nettezza con acqua e sapone, probabilmente ritenendola superflua. Inutile dire che, pur essendo i dati pubblicati assolutamente anonimi e puramente statistici, so con esattezza a quali colleghi non è opportuno stringere la mano o da chi non farsi passare il pane a tavola. Chi sorride con aria simpatica e tende una amichevole mano potrebbe in realtà nascondere un oscuro passato ed un presente al profumo di ammoniaca. E si sfata anche l’ultimo mito che la mala abitudine appartenga prevalentemente al sesso maschile: falso! Uomini e donne, come nemmeno dalla De Filippi, entrambi soffrono allo stesso modo dell’oblio delle buone abitudini che ogni genitore degno di questo nome trasmette alla propria prole. Chi alza le mani per la creazione di una fondazione per la difesa delle noccioline da bar, inconsapevole ed innocente vettore di trasmissione delle poco pregevoli sostanze di cui pochi vogliono nettarsi?

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