Se solo fosse possibile leggere il pensiero sarei spacciato, solo al mondo. Se solo qualcuno potesse intuire cosa mi sta passando per la mente in un momento particolare, probabilmente mi eviterebbe come la peste. Passerei per il più bastardo tra i bastardi, il più cinico tra i cinici. Se si sapesse leggere attraverso alcuni sorrisi o alcuni discorsi, potrei dire tutto quel che voglio, ma conterebbe solo l’inconfutabile pensiero. Mi guarderebbero in cagnesco parlando di me come di un sensibile stronzo. Non mi saluterebbero più, intelleggendo le mie intenzioni non trasmesse attraverso una stretta di mano. Non mi sorriderebbero perchè i pensieri che scaturirebbero dalla mia mente gelerebbero il riso sui loro volti.

Ma grazie al cielo i contenuti della materia grigia sono ancora inviolati. E posso continuare indisturbato a sembrare quello che non sono, impersonare un ruolo che ho scelto di giocare, recitare a soggetto una parte che al momento mi risulta favorevole. Sorridere stancamente a battute ignoranti, elogiare con ammirazione chi non si meriterebbe nemmeno di essere ascoltato, rispondere con pazienza a chi avrebbe solo bisogno di un coperta party. Ed è quasi divertente fare finta, avendo la possibilità di seguire entrambe le parti del palco, quella pubblica e quella nei pensieri, ridendo sotto i baffi alle mie stesse silenti battute.

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