Ho amici e colleghi che sono assassini. Nei miei confronti. Sanno bene che tutti i giorni feriali ho da svegliarmi presto e venire a lavorare. Eppure diverse volte insistono per portarmi fuori a chiaccherare (e bere) fino a (troppo) tardi. Il risultato è che la mattina successiva mi sveglio come dopo un knock out di Mike Tyson. Non riesco ad alzarmi, stare in piedi e connettere un pensiero ad un altro. Figurarsi prendere la macchina e guidare fino all’ufficio! Ma loro, povere anime pie, non si rendono conto, e mi offrono un Negroni dopo l’altro mentre io chiedo semplicemente una minerale naturale e un paio di salatini. Senza contare che un altro grave inconveniente che si verifica puntualmente in queste circostanze è l’invio massivo e sostanzialmente inconsapevole di messaggini con il telefono. Ovviamente quello che c’è scritto sopra è quanto di meno attendibile si possa trovare viste le condizioni in cui verso nei momenti in cui li compongo, ma ovviamente chi li riceve non può saperlo e mi risponde a tono. La risposta genera poi una seconda risposta da parte mia e si avvia un circolo vizioso che può risolversi solo alla mattina quando tipicamente mi trovo sul telefono una manciata di messaggi minatori di cui non riesco a riconoscere l’origine. Situazioni da gestire con ostentata sicurezza, un po’ come le primissime domande dei colleghi quando arrivo in ufficio..

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