L’arte ha raggiunto da tempo le sconfinate lande della rete e non è raro imbattersi in opere tutt’altro che di secondo piano, pur lontane dai circuiti tradizionali, nascoste su sconosciute pagine di sconosciuti autori. Fortunatamente a volte gli artisti si riuniscono intorno a comunità più o meno note al grande pubblico dando visibilità ai prodotti del loro ingegno. Questo è per me accaduto in occasione della competizione Picture of the Year 2006 organizzata da Wikimedia. Sono rimasto sorpreso dalla bellezza delle fotografie classificatesi ai primi posti, ma anche dall’originalità e qualità di molte delle successive. L’aurora boreale in Alaska in particolare, foto vincitrice della competizione, pur essendo stata modificata in digitale, è davvero eccezionale: un fenomeno naturale di per sè affascinante è stato ripreso al massimo del suo splendore e circondato da un paesaggio splendido. Completamente differente, ma altrettanto degna di nota la seconda classificata, sia per l’espressione del soggetto sia per la riuscita scelta cromatica che ben si coniuga con il tema dell’illustrazione. Chiude la lista delle mie preferite l’ottava classificata, una vista aerea dell’aereoporto di San Francisco, a metà tra un dipinto astratto e la rappresentazione di un manufatto alieno. L’arte non è più solo nelle pinacoteche e nelle collezioni private, ghermita con snobismo dall’intellighenzia, ma è a disposizione di tutti sul mezzo più comunista che il mondo abbia mai avuto l’opportunità di utilizzare.

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