Non so individuare bene di cosa si tratti, ma il viaggio aereo non è ancora entrato nella consuetudine delle persone quanto ormai lo sono altri tipi di mezzi di trasporto. Esiste ancora qualche aspetto del viaggio per le vie del cielo che lo rende insolito ed in un certo senso inquietante e quasi ansiogeno. Tutti ormai sappiamo dalle insistenti statistiche di cui siamo continuo bersaglio quanto viaggiare in aereo sia più sicuro di spostarsi con qualsiasi altro mezzo di trasporto, quelli su gomma in primis, eppure ancora l’affidarsi ad un mostro di metallo che solca l’atmosfera a 10000 metri da terra è ancora causa di pensieri. Addirittura anche nei giorni feriali che vedono gli aereoporti affollarsi di lavoratori ormai avvezzi a spostamenti rapidi e frequenti per la penisola o in diverse località europee, si sentono spesso discorsi da suocera in ansia per la giovane ed incosciente progenie che utilizza queste nuove pericolose scoperte della tecnica. A partire da chi si improvvisa ingegnere aereonautico e pretende di spiegare ogni singola operazione dell’aereomobile, ascoltando annoiati chi si vuole sottilmente fregiare di essere un frequent flyer snocciolando i cambiamenti delle procedure di sicurezza degli ultimi sei mesi e salutando le hostess per nome, fino ad arrivare al classico terrorizzato, già messo in ansia dai viaggi in genere, che non può fare a meno di chiedere qualsiasi tipo di informazione inutile pur di tenere a bada la propria inquietudine. In qualche modo, ognuno ha il proprio, tutti percepiscono la differenza del viaggio aereo rispetto ai metodi tradizionali, su rotaia o su gomma, e ne risentono. Nonostante la storica impresa dei fratelli Wright risalga ormai a più di un secolo fa, l’uomo non si sente ancora a suo agio a spostarsi per aria. Tanto che, questo vale per tutti indistintamente, non appena l’aereo raggiunge destinazione e viene collegato al finger, piuttosto che parcheggiato nell’area di sosta, nessuno dei passeggeri è in grado attendere nemmeno un secondo prima di alzarsi e recuperare freneticamente i propri bagagli, pur ben conscio di dover comunque attendere diversi minuti prima che il resto dei passeggeri scenda dal velivolo, liberando così la via. Preferiscono essere subito pronti a balzare fuori. Chissà poi cosa succederebbe se qualcuno andasse a dire che le indicazioni di sicurezza esposte con tanta attenzione dagli assistenti di volo prima del decollo, in caso del tanto temuto incidente nei cieli, sarebbero con ogni probabilità assolutamente inutili..

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