Stavo pensando all’universo dei film. No, non tutti i film che sono usciti dai fratelli Lumière in poi, ma quel particolare universo in cui si svolgono i film: quello in cui esiste l’agente Hunt e James Bond, quello in cui i padrino ha le fattezze di Marlon Brando, quello in cui il signor Wolf esiste e basta chiamarlo per fargli risolvere i problemi. Appunto un universo parallelo in cui prendono vita tutte le vicende che vediamo sugli schermi, in cui tutto non è finzione come per noi spettatori, ma realtà. Il discorso su questo luogo non-luogo sarebbe lungo e diverse sarebbero le considerazioni da fare, magari troverò modo in un altro post, per ora vorrei concentrarmi su una sola materia: i nomi propri. Intendo, i genitori che abitano in questo universo parallelo non si sono accorti che se danno ai loro figli nomi di un certo tipo, spesso con tante consonanti, ci sono fortissime probabilità che diventino terroristi, criminali o cattivissimi in generale? Se tuo figlio lo chiami Viktor lo condanni ad entrare per forza in conflitto con l’autorità costituita! Non parliamo di altri classici come Vladimir, Jafar, Hannibal, Amon! Chi potrebbe mai pensare che Jafar sia una brava persona? E forse che Vladimir potrebbe mai accompagnare una vecchietta a fare la spesa o fare volontariato in ambulanza nei weekend? Non parliamo di Hannibal, in grado di far venire i brividi a chiunque si presenti, solo con una stretta di mano. E da questa frustrazione nesce il desiderio di vendetta! Insomma, genitori del mondo parallelo, questo è un appello alla vostra bontà d’animo, smettetela di dare nomi cattivi ai vostri figli e vedrete che la vostra vita migliorerà! Non ci saranno più invasioni aliene, terroristi che vogliono far esplodere bombe atomiche in mezzo agli stadi e frustrati in generale. Dario, Giulio, Antonio e Carlo non hanno mai fatto male ad una mosca!

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