Questo leggendario gallerista, non fidandosi delle compagnie di trasporto, ha deciso di portare personalmente con un furgone un prezioso dipinto di Schifano da Reggio Emilia a Napoli. Purtroppo dalle parti di Caserta il furgone si è inspiegabilmente aperto ed il prezioso contenuto è volato sul suolo dell’autostrada ed è stato colpito ripetutamente dalle macchine in transito, causando anche un piccolo tamponamento. Episodio decisamente divertente che porta ad una serie di domande spontanee.

Innanzitutto, chimminchia è Schifano? Non ritengo di essere un completo bruto in fatto di cultura, anche se certo l’arte non è il mio punto forte. Di sicuro non ho mai sentito nominare costui. In aiuto mi viene la Wikipedia che mi mette a conoscenza del fatto che Mario Schifano altri non è che “l’esponente di spicco della pop art italiana”, paragonato in passato addirittura ad Andy Warhol. Effettivamente si tratta di una pecca inaccettabile del mio bagaglio culturale che casualmente questa novella di cronaca è intervenuta a colmare.

In secondo luogo, che porconi avrà tirato il nostro gallerista quando si è accorto che la preziosa tela, valutata centomila euro, era preda delle gomme delle vetture incipienti? Me lo immagino mentre sbircia nello specchietto retrovisore la catastrofe nel corso del suo avvenire, impotente mentre la preziosa opera d’arte veniva dilaniata da vilissimi autoveicoli. Chissà cosa avrà pensato l’uomo del “chi fa da sè fa per tre” che si era convinto di essere più sicuro delle compagnie che trasportano oggetti di valore per mestiere.

Notevole anche il titolo con cui è stata presentata la notizia sul Corriere: “Gli vola uno Schifano sulla A1, semidistrutto”. Devo ammettere che non conoscendo l’artista, a prima lettura, ho avuto un po’ di difficoltà a capire cosa fosse successo effettivamente sulla A1. Mi immaginavo che qualche insetto dall’aspetto particolarmente repellente si fosse infranto sul parabrezza di uno sfortunato conducente causando un incidente. Ed invece di arte si trattava..

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