Credo che al giorno d’oggi, essere cattolici per intero sia davvero difficile. In che modo è possibile essere d’accordo o credere in tutto quello che la chiesa di Roma definisce come bagaglio comune per tutti i cattolici se questa base cambia nel tempo? Recentemente il papa ha rivisto la posizione della chiesa cattolica sul cosiddetto “limbo”, un postaccio in cui si trovano i bambini non battezzati, certo non degni del paradiso, ma troppo carini per essere mandati all’inferno come sarebbe previsto in mancanza di tale sacramento. Meglio dell’inferno ma certo non un paradiso. Ora, i casi sono due: o questo posto esiste, o non esiste. Non ho idea di che metodi si avvalgano gli alti prelati per investigare questo genere di questioni, ma vorrei davvero saperlo perchè non posso certo fidarmi a priori su materie tanto importanti. Inoltre, fatto ancora più interessante, in questo caso, come successo tante altre volte in passato, non sembra che da parte delle autorità ecclesiastiche ci sia l’umiltà di ammettere che si stia cercando di capire la situazione specifica, ma piuttosto che si decida a tavolino come stiano le cose e si comunichi poi il risultato alle masse, come qualcosa di assodato e sicuro. Chi mi dice che domani non aboliscano anche il purgatorio o che decidano che non si tratta più di trinità ma funzioni in altra maniera? E se ci avessi creduto? Pur di restare cattolico cambio idea in un battibaleno?

So di addentrarmi in materie complesse, ma soprattutto delicate, penso però di essere pronto per descrivere come in questo momento vedo la chiesa cattolica, la sua organizzazione e quanto esse siano diverse dall’idea iniziale da cui sono scaturite. So di non essere un teologo, tantomeno un filosofo, in questo campo mi posso avvalere solo del buon senso e della logica, ma è tutto quello che come uomo ho in mano e sono convinto che sia mio dovere usare gli strumenti di cui dispongo nel modo migliore. Prossimamente dunque comincerò a scrivere di tutti questi temi, spero di annoiare meno del previsto.

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