Da quando l’Inter ha vinto il campionato sul campo la vita ha perso di interesse, nulla sembra più riuscire a stupirmi. Tuttavia a volte qualcosa sembra riuscire a stimolare la mia attenzione, seppure solo superficialmente e spesso si tratta della differenza che passa tra come sono le cose e come vengono ad arte mascherate. Chi mi conosce sa che lavoro per una piccola multinazionale del mondo IT: la sede italiana di cui faccio parte è ancora tra le più piccole ma è sulla cresta dell’onda per la forte crescita dei volumi e dei profitti registrata negli ultimi anni. Ora, settimana scorsa ero a colloquio con il country manager, mio diretto superiore, che con orgoglio si vantava del fatto che in Italia tutti i dipendenti si fermano in ufficio ben oltre l’orario retribuito, al contrario degli stranieri che, scaduta l’ora, si avviano a casa senza indugi. In questo, a suo parere, si dimostra il forte legame con l’azienda e lo spirito di team che hanno caratterizzato il successo della filiale negli ultimi tempi. Purtroppo in certi casi non è possibile parlare liberamente senza incorrere in penalità inaccettabili. Mi sarebbe piaciuto spiegare come all’estero la gente se ne va a casa all’ora giusta perchè le risorse sono proporzionate al lavoro che devono compiere, non come qui che ciascuno deve fare il lavoro di tre o quattro posizioni contemporaneamente; certo che i profitti sono superiori che altrove, basta far lavorare la gente gratis e sottopagata anche fuori dagli orari prestabiliti ed i numeri vanno alle stelle, anche i cinesi nelle cantine lo sanno bene; quando poi in Italia il mercato del lavoro è stagnante e pur di essere assunte le persone farebbero quasi qualsiasi cosa si ha gioco facile nel caricarle di incarichi e commissioni ben oltre il tollerabile. Forse in un delirio di aziendalismo ci siamo tutti dimenticati di non essere soci dell’impresa per cui lavoriamo, ma semplici dipendenti e tutto quello con cui siamo ricompensati per il lavoro che eseguiamo è la busta paga a fine mese: per quanto si insista con i discorsi di circostanza che riescono a tirare in ballo temi esistenziali e filosofici, quando non scorrettamente psicologici, pur di aumentare la produttività gratuitamente, nessuno mi convicerà mai di far parte di un grande progetto ed una grande famiglia se non con uno zero in più prima della virgola nell’accredito mensile!

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