Incredibile avvenimento stamattina. Avvisaglia dell’arrivo dell’estate le prime storie da spiaggia cominciano a mietere le proprie vittime tra notti di passione fugaci e fughe degne di Houdini con tanto di numero di telefono sbagliato. Vedo dunque il telefono del lavoro che vibra sulla scrivania, ma, pronto di riflessi come un merluzzo congelato, non riesco a raggiungerlo in tempo. Chiamata persa da un numero italiano, ma mai visto prima d’ora. Forte del fatto che già settimana scorsa mi sono dimenticato il telefono a casa e alcune persone che mi hanno cercato non hanno potuto parlarmi, causandomi diversi disagi, diciamo così, faccio quello che non è mia abitudine e che condanno come sfigatissimo: richiamo il numero. Mentre sono in attesa di una risposta che non arriverà un bip annuncia l’arrivo di un messaggio SMS. Il numero mittente è lo stesso della telefonata, ugualmente sconosciuto, il testo è sibillino e suggerisce un qualche tipo di scambio di persona: “Ciao chiara sono fabio già mi hai dimenticato? io invece mi ricordo di te e del tuo splendido topless”. La delusione è cocente. Ho il vago sospetto di non essere Chiara. Ed il mio topless non credo sia più splendido di diversi altri. Una cosa è invece certa, di questo Fabio mi sono già dimenticato, anzi non credo proprio di essermelo mai ricordato.

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