Il treno

C’è un treno su cui sto viaggiando da tanti anni. Non ha vagoni e non ha ruote, la maggior parte dei passeggeri sono convinti di camminare a piedi per conto loro tra corridoi e scompartimenti, ma in realtà il vero moto è quello veloce e sferragliante del treno lungo duri ed inevitabili binari dalla direzione rigida ed immutabile. Ci sono salito quando ero piccolo e non me ne sono nemmeno accorto, mi hanno parlato di un viaggio meraviglioso e di destinazioni esotiche in cui avrei trovato tutto quello che cercavo. Chiunque conoscessi stava salendo su quel treno e senza avere modo o possibilità di valutare mi sono trovato a bordo, in viaggio. Mi stufai presto di viaggiare a bordo di quel treno, le condizioni non erano delle migliori e ogni giorno ero costretto a faticare in nome di un obiettivo lontanissimo che non sembrava mai avvicinarsi. Nel corso degli anni avevo scoperto inoltre che tra i passeggeri vi era una certa competizione ed essa, invece che essere sedata, costituiva un fattore percepito positivamente e veniva incoraggiata il più possibile, presentando rosee prospettive una volta giunti a destinazione per chi si fosse distinto particolarmente. Questo contribuiva a rendere il viaggio ancora più duro e difficilmente sopportabile. Ogni tanto qualcuno cadeva dal treno o si gettava deliberatamente dal finestrino nel tentativo di sfuggire al viaggio. Sistematicamente seguiva la condanna del gesto e veniva sottolineato come costoro non avrebbero mai potuto raggiungere la meta e godere dei privilegi che attendevano tutti coloro che restavano a bordo. Finalmente un giorno raggiungemmo una stazione. L’entrata, accompagnata dagli scocchi metallici degli scambi, era ciò che tutti stavamo attendendo. Eravamo arrivati, avevamo raggiunto il nostro obiettivo, ora tutti i nostri desideri sarebbero stati esauditi e nessuno ci avrebbe più imposto di viaggiare. O almeno di questo ero convinto. E invece fummo fatti scendere solo per salire su un nuovo treno, più lento, più scomodo e senza prospettive di arrivo. E da questo sto scrivendo. Mentre studio i piani per la fuga.

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