Un mio caro amico dell’università ha recentemente ottenuto di andare a fare il consulente a San Josè in Costa Rica, non prima di trascorrere un mese di vacanza sulla transiberiana. Io invece, da quando ho letto la biografia a fumetti di Zio Paperone, Life and Times of Scrooge McDuck, illustrata dal mitico Don Rosa, ho la curiosità di visitare il piccolo (ma pur sempre annoverato in Google Maps) centro abitato canadese di Dawson, dove molte delle scene più emozionanti della vicenda hanno luogo. La cittadina, situata all’estremo confine nord del Canada con l’Alaska nella gelida regione dello Yukon, è stata teatro della più caratteristica corsa all’oro tra il diciannovesimo ed in ventesimo secolo, di cui come tutti sanno il vecchio papero ideato da Carl Barks è stato celebre protagonista. Al contrario della mite Vancouver, Dawson rispetta la fama climatica del Canada con temperature decisamente insolite per chi è abituato alla clemenza mediterranea. La temperatura media d’inverno sia aggira intorno ai 25 gradi sotto zero, il che probabilmente mi spingerà a programmare la scampagnata per i mesi estivi che si avvicinano molto alle estati che conosciamo nell’area sudeuropea. Pur amando i climi freddi non credo arriverò ad infliggermi l’inverno artico senza una più che valida ragion d’essere. Questo non mi esime però dal potermi presentare alle porte della città di Dawson con le racchette ai piedi, il cappello di pelo con la coda e gli occhialini da ghiacciaio, munito di pala, piccone e setaccio da cercatore d’oro.

Life and Times of Scrooge McDuck

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