Souvenir s.m. 1 (impression) ricordo: je garde un excellent souvenir de ce voyage serbo un ottimo ricordo di questo viaggio; ce n’est qu’un mauvais souvenir è solo un brutto ricordo; j’ai le souvenir d’un homme grand et fort mi ricordo un uomo alto e forte; n’avoir aucun souvenir de non avere alcun ricordo di; elle n’en a qu’un vague souvenir ne ha solo un vago ricordo; cela n’éveille donc aucun souvenir en toi? non ti risveglia nessun ricordo?; je garderai jusqu’à ma mort le souvenir de cette journée serberò per sempre il ricordo di questa giornata; je n’ai qu’un souvenir confus de ce qui s’est passé ho solo un ricordo confuso di ciò che è successo.

Un ricordo insomma. Qualcosa che sia in grado di risvegliare le memorie di 28 anni trascorsi nella bella penisola quando da essa sarò distante diverse migliaia di kilometri in una landa che poco ricorda l’Italia per clima, territorio e valore storico. Anche più di uno. Pensavo di portarmi delle foto, un po’ di musica nostrana e qualche film, giusto per appagare tutti i sensi principali, visto che il mio preferito, il gusto, è limitato dalle leggi d’oltreoceano di importazione di salumi e specialità tipiche. Niente bresaola e crudo purtroppo. L’idea sarebbe dunque di impadronirmi di alcuni CD di tipica musica italiana, quella che non ho mai voluto ascoltare, ad esempio Guccini, De Gregori, Battisti o De Andrè. L’incognita ovviamente resta il fatto che se non li ho mai ascoltati prima ci sarà il suo bel motivo e non vedo perchè dovrebbero cominciare a piacermi ora che finalmente nemmeno per sbaglio li sentirò in radio. Di fatto però, se la voglia mi venisse, dubito che da HMV potrei trovarli. Lo stesso vale per alcuni dei film italiani che mi piacerebbe portarmi, quelli di Marco Ponti o di Salvatores, gli sketch di Aldo Giovanni e Giacomo, i polpettoni anni ottanta con Lino Banfi, Diego Abatantuono ed Edwige Fenech, tanto per non separarmi dalla crème della cinematografia italiana delle ultime decadi. E non posso certo dimenticare le istantanee delle parti più affascinanti della mia Milano: il Duomo, il castello degli Sforza, il Resegone visto dal Pirellone, il campo Rom di via Corelli e i dintorni della stazione Centrale. Degli elementi, i ricordi delle mie origini viste attraverso schizzi che mi seguiranno, volenti o nolenti, nella terra degli orsi e delle alci.

Annunci