Tanto han detto e tanto han fatto che tra tutti sono riusciti a rovinarmi la sorpresa dell’ultimo capitolo della saga dell’arrogante maghetto e della sua combriccola da circo. In parte l’entusiasmo per la saga era andato già scemando per conto suo di pari passo con l’effetto della novità che si andava sopendo nel corso della lettura degli ultimi mattoni della Rowling, pur meno condizionati dal successo di pubblico di quanto mi sarei aspettato. Un punto su cui la tenera mamma autrice britannica era stata sempre all’altezza era l’imprevedibilità delle trame e i colpi di scena a cui aveva abituato i propri fan. Ora, grazie -si fa per dire- ad un gruppo di sedicenti hacker che sono entrati in possesso dell’ultimo volume prima che venisse pubblicato e un gruppo di sedicenti giornalisti che hanno scelto di pubblicare la notizia includendo i dettagli sulla fine delle vicende di Harry, la lettura vedrà di molto ridotto il godimento. Un conto è divertirsi a urlare la fine del film mentre si esce dal cinema e gli altri spettatori sono in attesa di entrare in sala, ma pubblicare la fine di un romanzo su un giornale è proprio da bastardi, tralasciando considerazioni di deontologia professionale. Anche il Wild Wild Web si è da tempo attrezzato per consentire la pubblicazione e la discussione delle trame di libri e film pur avvisando in tempo chi non volesse rovinarsi la sorpresa della lettura; ma anche senza scomodare la tecnologia, sarebbe bastato scrivere in grassetto “interrompere la lettura qui se non si vogliono avere dettagli sulla trama”. Troppo difficile. Comunque Voldemort interrompe le proprie minacce al globo e fonda una bocciofila, Ron acquista l’intelligenza, Hermione diventa alcolizzata e Harry comincia una carriera di successo da drag queen.

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