Oggi volevo andare a scalare la Grouse Mountain, ma ovviamente in tempo non lo ha permesso. Non che piovesse, ma andare a piazzarsi nel punto più panoramico delle circostanze con il cielo coperto da coltri di nuvolaglie non è propriamente la migliore idea su come spendere la giornata. E dunque, dopo aver skypato (neologismo) con amici vari, ho deciso di trascorrere la domenica come la famiglia di mezza classe, al centro commerciale. C’è da dire che sono arrivato sul tardi, giusto in tempo per pranzo, e che quindi non ho avuto tempo di fare troppi danni. Di fatto ho consumato il mio pasto a base di sushi e roba non identificabile ma avente gusto piacevole e mi sono diretto festante alla ricerca di un paio di scarpe versatili, sia da montagna sia da pioggia, e abbagliamento vario, tra cui una felpa con cappuccio e qualche maglietta. Sono finito a comprare la felpa più costosa che abbia mai vauto, ben 50$ compreso lo sconto di fine stagione, e altri tre indumenti, molto più piacenti a prezzi decisamente più popolari. La cosa da sapere sui prezzi canadesi è che nulla è come sembra. Quando su una maglietta c’è scritto 9.99$ non vuol dire che costa 9.99$, ma bensì 9.99$ più tasse. Queste ultime assommeranno a malapena al 10% dell’importo, ma non sono certo trascurabili e si applicano alla maggior parte dei beni non consumabili, nello specifico capi di vestiario. Oggi ho imparato anche che non è bene dimenticarsi di prendere il biglietto dei mezzi, perchè il possesso di quest’ultimo è verificato niente di meno che da affabili personaggi vestiti da SWAT con tanto di insegne della polizia locale che mi hanno dato la sensazione la sensazione di non essere troppo transigenti con chi si fosse dimenticato di mettersi in regola. Ha chiuso la serata una lunga chiaccherata al mitico Altlantic Trap and Gill con un collega inglese, a parlare delle differenze tra Europa e Nord America. A quanto pare abbiamo in comune con l’Inghilterra molto più di quanto pensassi. La gita la tento nuovamente domani, sarò più fortunato?

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